Pericolo Vesuvio? Si prevede in questo secolo!

Con il termine vulcanesimo ci si riferisce a quell’insieme di fenomeni legati all’emissione di magmi provenienti dalla crosta terrestre,nonchè di gas(biossido e ossido di carbonio,acido cloridrico e solfidrico,anidride solforosa e solforica, metano e ammoniaca),lapilli,ceneri e vapore acqueo prodotto dalle falde acquifere a contatto con i magmi stessi.

In base alla loro attività i vulcani si distinguono in attivi,quiescenti e spenti.

In Italia abbiamo attivi lo Stromboli,l’Etna,Vulcano ed il Vesuvio(per non parlare dei campi flegrei ed epomeo sempre  in Campania) .

Molti di questi giganti presentano grandi città ai loro piedi come ad esempio la famosa Napoli.

La più famosa eruzione del  sistema Somma-Vesuvio risale al 79 d.c. che distrusse Pompei,Oplonti,Stabia ed Ercolano.

Il tutto iniziò con l’emissione di un altissima colonna di ceneri e pomici,seguì poi una fase di calma che riprese con una forte esplosione dovuta alle acque di falda che entrarono nella camera magmatica trasformandosi in vapore ad altissima pressione.

Il cielo si oscurò e materiali piroclastici scesero rapidamente con grande energia lungo le pendici del vulcano distruggendo ogni cosa ;gas,ceneri e lapilli percorrerono in linea d’aria diversi Km investendo con una pioggia tutta l’area vesuviana.

Dopo questa grande esplosione dal vecchio cono vulcanico (il Somma),si innalzò  un nuovo cono il Vesuvio.

La fase più recente di attività del Vesuvio  si manifestò nel maggio del 1944 con l’emissione di notevoli quantità di lava e gas.

Tra il 79 d.c. ed il 1944 il vulcano è stato attivo una cinquantina di volte.

Attualmente scienziati di tutto il mondo studiano le attività dei vulcani monitorandoli con apposite sonde e sopralluoghi,ma come evento naturale anche il vulcanesimo non è prevedibile(anche se qualcuno afferma il contrario).

In Campania si stima, attraverso ricerche fatte dalla stazione di controllo Vesuviana,che tra una cinquantina  d’anni il Vesuvio dovrebbe eruttare e l’attività sarà di tipo esplosiva o pliniana(prende il nome da Plinio il Giovane che per primo la descrisse).

Attualmente si contano molti esempi di piani di evacuazione,ma vi confermo che un vero  e proprio piano non esiste.

Eventualmente dovrebbe succedere un eruzione di tipo esplosiva non ci sarebbe nulla da fare.

Ma l’allarmismo è inutile, in quanto l’evento ci sarà ,ma nessuno può dare una data certa o un tempo massimo.

Nonostante ciò,attorno al vulcano attivo si è e si sviluppa sempre più un agglomerato urbano e molti si trovano nella zona rossa, in più non vengono rispettate  regole edilizie come ad esempio la costruzione nell’area vesuviana di tetti  spioventi per evitare crolli dovuti alla pioggia di detriti che investiranno i paesi più distanti e la costruzione in aree abusive.

 

Scheda del rischio vulcanico

 

 

Felice Malagnino

 

 

 

 

 

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